Documento di CapitaleMessina a firma di Gianfranco Salmeri

Messina, 15 marzo 2018
Martedì è stata senza dubbio una bella giornata per Messina. L’apertura del cantiere del porto di Tremestieri è una ottima notizia, e quando si raggiungono risultati positivi per la città non ci sono vinti o vincitori. Bravi tutti.
Non solo la città si affranca dalla schiavitù pluriennale dell’attraversamento del traffico gommato, ma si creano le condizioni perché finalmente i messinesi possano riappropriarsi del proprio rapporto col mare, fino ad ora mortificato.
Il primo obiettivo deve essere la riapertura del Porto storico alla città, tutelando, ed anzi rafforzandone la vocazione al turismo crocieristico. Ciò sarà possibile grazie al trasferimento a Tremestieri delle funzioni commerciali del porto ed ad alcuni interventi mirati, che eliminino le barriere che separano la città dal mare.
La prima barriera è rappresentata dalla linea tranviaria. Considerato che lo spostamento su via Garibaldi appare molto complesso anche per le interferenze che determinerebbe, riteniamo che si possano utilizzare le somme destinate alle tranvie dal Ministero delle Infrastrutture, per sollevare il piano dei binari fino al livello stradale, spostando verso mare il binario oggi posto a monte, ampliando così il marciapiede lungo la Palazzata.
Inoltre diminuendo fino ad un massimo di 30 km/h, dalla Dogana fino all’imbocco della Rada S. Francesco, la velocità di esercizio del tram, non vi sarebbe più la necessità di avere la sede protetta, per cui si potranno eliminare cordoli e ringhiere. Il tram così perderebbe la caratterizzazione di metropolitana di superficie, circolando in questa porzione di città in sede promiscua, in sicurezza, così come avveniva fino agli anni cinquanta.
La seconda barriera è rappresentata dalla cancellata che isola il porto, che in assenza delle attività commerciali trasferite a Tremestieri, e realizzando le necessarie aree sterili per gli approdi delle navi da crociera con sistemi mobili da attivare all’occorrenza, potrà essere eliminata. Inoltre si potrà prevedere la pedonalizzazione transitoria della Via Vittorio Emanuele nelle ore serali e durante i giorni festivi, così da massimizzare gli spazi per l’aggregazione e la fruizione del fronte mare, senza interferire con i flussi degli spostamenti automobilistici.
Senza dimenticare la liberazione della Rada S. Francesco dalla presenza dei traghetti, che restituisce alla città un braccio di litorale ad elevata potenzialità turistica. Un tratto di costa che riqualificato, tornerebbe ad essere la spiaggia dei Messinesi, come negli anni cinquanta dei famosi “Bagni Vittoria”.
Così, questo è il nostro sogno, si potrebbe realizzare una straordinaria promenade che inizia dalla Dogana fino al viale Annunziata, che comprenda una Cittadella fieristica riqualificata. I quattro chilometri di passeggiata sul mare più belli d’Italia.

 

 

Gazzetta del Sud, 16 marzo 2018

Gazzetta del Sud, 16 marzo 2018